Valsalice

Starò io qui alla custodia di questa casa

Il 13 settembre 1887, al termine di una seduta del Capitolo Generale tenutosi a Valsalice “erasi deliberato di cambiare destinazione al collegio di Valsalice, sostituendo ai nobili convittori i chierici studenti di filosofia. Tolta la seduta capitolare, don Barberis, rimasto solo con don Bosco, gli domandò con tutta confidenza come mai, dopo essere stato sempre contrario a quel mutamento, avesse poi cambiato parere. Rispose: – D’ora in avanti starò io qui alla custodia di questa casa. – Così dicendo teneva sempre gli occhi rivolti allo scalone, che mette dal giardinetto superiore al porticato del grande cortile inferiore. Dopo un istante soggiunse: – Fa’ preparare il disegno. –
Poiché il collegio non era interamente costruito, don Barberis credette che volesse far terminare l’edificio; quindi gli rispose: – Bene, lo farò preparare; quest’inverno glielo presenterò. – Ma egli: – Non quest’inverno, ma la prossima primavera; non a me, ma al Capitolo presenterai il disegno. – Continuava intanto a guardare verso lo scalone. Solo cinque mesi dopo don Barberis cominciò a comprendere il pensiero del Santo, quando cioè lo vide sepolto a Valsalice e precisamente nel punto centrale di quello scalone; lo comprese finalmente del tutto quando, preparato il progetto del monumento da erigersi sulla sua tomba, fu nella primavera presentato senza che egli avesse mai ancora detto nulla della conversazione di settembre.

Qui potrai visitare il primo mausoleo di Don Bosco, il suo sogno missionario, la realizzazione e la modernità della sua vita.

1.BREVE STORIA

L’edificio originario viene costruito nel 1857 dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Nel 1863 i Fratelli aprirono qui il Convitto di Val Salici, come villeggiatura del loro “collegio dei nobili”. La gestione passò in seguito prima ad una Società di Preti Torinesi, poi dal 1872 a don Bosco, per forte pressione dell’allora Arcivescovo Mons. Lorenzo Gastaldi. Infine nel 1879 fu acquistata dallo stesso don Bosco per 130.000 lire. Acquistata la proprietà del Collegio di Valsalice, Don Bosco si premura di improntare la casa sul modello delle altre dal punto di vista educativo, formativo e vocazionale. La struttura venne ingrandita con la sopraelevazione d’un terzo piano, con la costruzione della chiesa (1898-1901), del palazzo ovest (quella della portineria e degli uffici) nel 1930-31 e la sua sopraelevazione nel 1956. E ancora nel 1957: furono riallestiti i laboratori e, successivamente, per opera di don Giuseppe Brocardo, il museo. Il nuovo allestimento fu inaugurato il 5 gennaio 1969 e dedicato al suo fondatore intitolandolo a “San Giovanni Bosco”. Il Liceo Classico “pareggiato” è sorto nel 1905 grazie all’opera intelligente ed ostinata di don Cerruti che seppe vincere faziose settarie ostilità. Negli anni 1952-57 ottennero il riconoscimento legale le classi del Liceo Scientifico che ebbero sede iniziale a S. Giovanni Evangelista e definitiva a Valsalice nel 1954.

2.MORTE E SEPOLTURA DI DON BOSCO

Il Bollettino Salesiano dell’aprile 1888 presenta un diario della malattia e della fine di Don Bosco e fa la cronaca dal 2 dicembre 1887 al 31 gennaio 1888, giorno del suo decesso. Morto Don Bosco bisognava pensare presto alla sepoltura, problema non risolto e che adesso si imponeva con urgenza, tanto più che i Salesiani non disponevano di una loro propria tomba al Cimitero, quindi il pericolo che Don Bosco finisse in una fossa comune era reale. La sepoltura nella casa di Valdocco presso la basilica di Maria Ausiliatrice era resa impossibile dalle leggi in vigore e Crispi, primo ministro, era contrario a concedere deroghe alla legge. Pagliano, segretario del ministro, domandò se i salesiani non avessero qualche collegio nelle vicinanze di Torino e, udito Valsalice, affermò: “Bene, facciano la tumulazione in quel collegio. Avranno così due vantaggi: il loro desiderio di ritenersi Don Bosco sarà soddisfatto e noi saremo al riparo dalle pubbliche dicerie, risparmiandoci anche il rincrescimento di dover dare una negativa”. La soluzione soddisfò anche i salesiani: “Il collegio di Valsalice è il vero luogo per la sepoltura di Don Bosco. Egli riposerà in mezzo ai giovani chierici e infonderà loro il suo spirito. Valsalice è il posto”. I lavori per il mausoleo, affidati all’ingegnere Carlo Maurizio Vigna, procedettero in modo così febbrile che fu stabilita la tumulazione del feretro per il pomeriggio del 4 febbraio. Nel 1929, anno della beatificazione, il corpo venne solennemente traslato nella basilica di Maria Ausiliatrice.

3.LA TOMBA



Realizzata su disegno dell’ing. Carlo Vigna, presenta un’ampia scala che dal portico del cortile sottostante dà accesso al piano della tomba, la quale in corrispondenza della nicchia più internata, contenente la salma, porta scolpita sulla faccia anteriore l’effigie del venerato defunto, rivestito degli abiti sacerdotali e disteso come entro si ritrova. Nel 1907, in occasione dell’inizio della causa di beatificazione e canonizzazione di don Bosco, si iniziarono i lavori di abbellimento della tomba. Lastre marmoree sostituirono le decorazioni in stucco e le volte della cappella inferiore furono rivestite di decorazioni floreali su fondo oro e mosaici di schietto gusto paleocristiano, il tutto su progetto del pittore Francesco Chiapasco. Marmi colorati furono impiegati per decorare le due rampe di scale che dal luogo della sepoltura conducono alla cappella superiore, con un altarino in marmi colorati e mosaici, sormontato da una Pietà ad affresco del pittore Giuseppe Rollini. Notevole è la cancellata di chiusura di questa cappella, decorata con spighe e grappoli d’uva, tutto in ferro battuto, realizzata dai giovani delle scuole salesiane. Fu curato anche il portico di ingresso alla tomba, nelle lunette si raffigurarono, con la tecnica del graffito, alcuni degli edifici più significativi fondati da don Bosco.
Accanto alla sepoltura di don Bosco furono inumati anche i primi due suoi successori, don Michele Rua (1837-1910) e don Paolo Albera (1845-1921).

4.LA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI SALES

 

Sorta per onorare Don Bosco nel decennale della morte e propagandata dalla Stampa Cattolica Mondiale. Dedicata a San Francesco di Sales, dottore della Chiesa, patrono dei giornalisti cattolici e dei salesiani. Costruita su disegno di Don Ernesto Vespignani con le offerte dei Cooperatori e delle nostre Ispettorie d’Europa e d’America. Aperta al culto il 12 aprile 1901 dal Card. Agostino Richelmy.

1.IL MUSEO DI STORIA NATURALE

Il Museo di Storia Naturale dedicato al Santo dei giovani è uno dei più antichi musei scientifici di Torino. Infatti è stato da fondato da S. Giovanni Bosco nel luglio 1879 per servire come dotazione scientifica alla Scuola di Valsalice. Il Museo naturalistico fu incrementato da successive donazioni, Nel 1967, per iniziativa del Direttore dell’Istituto don Ludovico Zanella, furono riunite le collezioni nell’attuale allestimento, che venne inaugurato il 12 gennaio 1969 e dedicato al suo fondatore. Per una visita virtuale al museo e in particolare ai fossili, segnaliamo il sito di Gualtiero Accornero: www.paleoantropo.net

2.PERCORSO DIDATTICO DI SCIENZA E TECNICA

Al terzo piano dell’edificio di Valsalice sono esposte apparecchiature di fisica e chimica e la collezione mineralogico-petrografica, in un percorso che permette di visitare aule e laboratori per l’insegnamento scientifico e tecnico.

3.MOSTRA: I SALESIANI E LO STUDIO DELLA SINDONE

Culla della sindonologia: un viaggio tra le figure di quei salesiani che maggiormente si sono distinti nel promuovere la conoscenza della Sindone nel mondo.

4.DON BOSCO 2.0 “IL CORTILE DIGITALE”

Un nuovo spazio dedicato al digitale: gli studenti possono confrontarsi con moderni e innovativi mezzi di comunicazione quali giornale on line, web radio e web tv in appositi studi.

AUDIOGUIDE

APPROFONDIMENTI

MAPPA

Accoglienza

Spazi per incontri di riflessione, ritiri spirituali, attività ricreative e sportive. E’ necessario prenotare presso la portineria dell’istituto:

Sale per incontri
Sale per refezioni al sacco
Visite libere o guidate
Campi sportivi (calcetto, pallavolo, pallacanestro), palestra, area fitness
Celebrazioni religiose su richiesta

Vitto

Possibilità di refezioni al sacco
Possibilità di servizio mensa previa prenotazione

Visite guidate

Tomba di Don Bosco (con possibilità di visita teatrale: un modo nuovo e divertente per rivivere i luoghi visitati. Attori-guida raccontano storie, narrano aneddoti, svelano le caratteristiche dei luoghi interpretandone la magia)
Chiesa di San Francesco di Sales
Museo di storia naturale
Percorso didattico di scienza e tecnica
Mostra sindonica
Cortile Digitale

Portineria:

Tel. 0116300611
e-mail: economo@liceovalsalice.it