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Dopo il successo dell’inaugurazione la seconda giornata si apre con l’Eucarestia per la famiglia presieduta dall’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia che indica la famiglia come “baluardo fondamentale della nostra società e del nostro domani […] guardiamo alla famiglia di Nazaret come esempio di famiglia che vive secondo la volontà di Dio […] padre e madre di Gesù si stupiscono di ciò che si dice di loro figlio, e lo stupore fa parte dell’amore. E’ necessario recuperare lo stupore per accogliere il mistero presente in ogni famiglia […] In famiglia si esercita il magistero della vita, così immediato che si avvale della parola di Dio ma anche di quella umana che i genitori trasmettono ai propri figli confermando che cristiani si diventa in famiglia”. E dopo il ricordo di come la figura di Mamma Margherita educa Don Bosco all’affetività, Mon. Nosiglia conclude: “Abbiate fiducia famiglie perché siete predilette da Dio, e vivete con gioia la fede della vostra casa”.

La mattinata è proseguita con la relazione di Don Patrizio Rota Scalabrini della Diocesi di Bergamo sul tema “Presentazione di Gesù al tempio – Di generazione in generazione si estende la sua misericordia”. Partendo dalla lettura del Vangelo di Luca, Don Rota Scalabrini ha posto l’accento sulle leggi e la famiglia: “Obbedire alla Legge non è per Maria e Giuseppe aderire ad un semplice legalismo, ma è un porre a fondamento delle proprie scelte la volontà di Dio […]  per il credente un figlio è sempre un dono ed è portatore di una speranza, radicata nella buona promessa divina”. “La famiglia di Nazaret” conclude il relatore “consegna una preziosa verità: obbedienza e libertà, lungi dall’essere poli opposti, si implicano a vicenda, perché la libertà è per il servizio; e la famiglia è la culla e la prima scuola in cui apprendere questa verità”

A Don Rota sono seguite le testimonianze di Piergiorgio e Mariagrazia Giordani dal titolo  “Il Venerabile Attilio Giordani, marito e padre”. I figli del Venerabile Giordani ricordano la figura del padre “La vita di papà è stata molto semplice, non ci sono avvenimenti eccezionali […] Sempre ha insistito con noi e con i suoi giovani affinché nella vita si facessero delle scelte, non ci si lasciasse andare alla deriva, ci si dedicasse a qualcosa […] Il centro della sua vita era la fede, ed era convinto che non fossero necessarie molte parole per testimoniarla: la vita stessa doveva essere la parola più importante”

La mattinata si è conclusa con alcune “Esperienze di vita” a cura della congregazione Cancao Nova, di Paola Mancini, dell’ADMA Corea e di alcuni giovani dell’Adma Primaria.

Il pomeriggio è cominciato con l’Adorazione Eucaristica seguita dalla relazione “Di generazione in generazione: dalla casa di Valdocco alle nostre case” a cura di Suor Piera Ruffinatto che ricorda le origini di Don Bosco sottolineando come “l’esperienza familiare vissuta da Giovanni, seppur rattristata dalla precoce mancanza del padre, fu la pietra miliare su cui egli costruì l’edificio della sua vita personale e che poi divenne il paradigma dello stile educativo delle sue opere che chiamò sempre case e non istituti o internati. In esse, infatti, si respirava lo “spirito di famiglia” cioè uno stile di rapporti caratterizzati da accoglienza, rispetto, confidenza, intimità, cura, accompagnamento e sostegno, amore gratuito, perdono dato e ricevuto”

Anche nel pomeriggio alcune esperienze di vita hanno anticipato i saluti e la buonanotte da parte di Madre Yvonne Reungoat, Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice: “Non si possono portare gioia e speranza agli altri se non le si possiede nel profondo del proprio essere e sono due realtà che ancora una volta ci riportano al legame tra passato, presente e futuro: la gioia sgorga dall’esperienza dell’eterno amore di Dio che da sempre accompagna ogni vita singola, ogni popolo, tutta l’umanità e la speranza si apre ad un futuro per il quale siamo sicuri/e che questo amore di Dio continuerà ad accompagnare ogni nuova generazione, perché Dio è fedele”.

Il Congresso proseguirà domani alle 8.30 al Palaruffini con le lodi mariane seguite dalla relazione teologica “La famiglia, culla dell’amore e della vita” presentata da Don Roberto Carelli. La dott.ssa Lodovica Maria Zanet porterà, poi, la sua testimonianza sul tema “Profili di famiglie ferite nella storia della santità salesiana”.

Il programma pomeridiano prevede lo spostamento a Valdocco dove il Rettor Maggiore Don À.F. Artime presiederà l’Eucarestia in onore di Maria Ausiliatrice.

Si può seguire l’evento sui principali canali social come la pagina Facebook, l’account Twitter e i canali multimediali di Youtube e Flickr, sono le piazze multimediali in cui incontrarsi con i partecipanti a Torino. I pensieri e i saluti protagonisti dei messaggi saranno contraddistinti dalle parole guida #hicdomusmea #adma2015 #200dB #ausiliatrice2015

La diretta streaming dell’evento è disponibile sul canale ufficiale YouTube.