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Quest’oggi la giornata è cominciata con le Lodi Mariane seguite dalla relazione teologica “La famiglia, culla dell’amore e della vita” tenuta da Don Roberto Carelli. Riprendendo l’episodio della presentazione di Gesù al tempio, il teologo ha sottolineato la “funzione generativa” e il “compito educativo” della famiglia “l’educazione è lo sviluppo naturale della generazione ed è compito primario e inalienabile dei genitori che sono i primi e principali educatori dei propri figli e sono educatori proprio perché genitori […] Educazione in chiave generativa significa, allora, che ogni altra agenzia educativa dovrebbe sempre ispirarsi ai modi familiari, paterni e materni, dell’educazione. In questa luce trova risalto il compito più bello dei genitori e di tutti i veri educatori: portare Dio e portare a Dio, precisamente portare Gesù e portare a Gesù. Perché a cosa serve nutrire e istruire se manca un perché? A cosa serve offrire beni, se non si impara a voler bene? E a cosa serve offrire mezzi, se poi non si additano le mete? Sarebbe come preparare ai figli uno zaino, e poi non portarli in montagna! Ad ogni modo, in questo compito, dobbiamo riconoscere che Maria è non solo la Stella dell’evangelizzazione, ma anche la Stella dell’educazione: nessuno come Lei ha portato Dio agli uomini e sa portare gli uomini a Dio! Nessuno come Lei, un tempo educatrice del Figlio di Dio, può educare efficacemente i figli di Dio. Nessuno come Lei, che vive nella pienezza della gloria, può aiutarli a vivere sulla terra per condurli felicemente al cielo”.

Lodovica Maria Zanet, collaboratrice della Postulazione Generale delle Cause dei Santi Salesiani ha, poi, illustrato i “Profili di famiglie ferite nella storia della santità salesiana” sottolineando come “nonostante si sia abituati ad immaginare la famiglia come una realtà armoniosa, contraddistinta dalla compresenza di più generazioni, il passaggio «dalla casa di Maria alle nostre case» è, tuttavia, talvolta più sofferto di quel che si potrebbe immaginare, come confermano anche le recenti vicende che coinvolgono la cronaca e addirittura le riforme legislative” La relatrice ha ricordato come anche la storia della santità salesiana è stata attraversata da famiglie ferite, a partire dallo stesso Don Bosco, orfano giovanissimo di padre, ricordando figure come Laura Vicuña,  il Servo di Dio Carlo Braga, o Anna Maria Lozano, concludendo: “queste storie insegnano la difficile arte di sostare nelle difficoltà e permettere al Signore di fare fiorire la persona in esse. La libertà di scelta assume qui la forma altissima di una libertà di adesione, nel «fiat!»”.

La giornata è proseguita con lo spostamento nella casa madre di Valdocco dove nel pomeriggio il Rettor Maggiore ha presieduto l’Eucarestia in onore di Maria Ausiliatrice.

Il Congresso terminerà domani, domenica 9 agosto, al Colle Don Bosco con i saluti del Rettor Maggiore e la solenne eucarestia  in onore di Don Bosco.

Si può seguire l’evento sui principali canali social come la pagina Facebook, l’account Twitter e i canali multimediali di Youtube e Flickr, sono le piazze multimediali in cui incontrarsi con i partecipanti a Torino. I pensieri e i saluti protagonisti dei messaggi saranno contraddistinti dalle parole guida #hicdomusmea #adma2015 #200dB #ausiliatrice2015

La diretta streaming dell’evento è disponibile sul canale ufficiale YouTube.