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L’attesa aumenta il desiderio e, finalmente, la «settimana da sogno è arrivata», scherza Simone, giovane educatore all’oratorio salesiano di Cuneo. Già, “da sogno”, perché a lui piace pensare che questa esperienza, come tutte le altre vissute nei suoi 23 anni in cortile con i suoi amici e i salesiani, abbia origine proprio dal sogno di don Bosco. Adesso è sul treno con gli altri giovani dell’oratorio alla volta di Torino. Ma non solo dal Piemonte come loro: da tutta Italia, anzi da 54 nazioni sono in arrivo da ieri cinquemila giovani che da oggi vivranno la grande settimana del Sym. Tre lettere che esprimono la grande realtà del Salesian youth movement, cioè il Movimento giovanile salesiano, che ha ormai incendiato tutto il mondo.

L’evento, che parte ufficialmente oggi fino al 16 agosto, giorno del 200° compleanno di don Bosco, sarà all’insegna dello slogan “Like with for: Come don Bosco, Con i giovani e per i giovani”.
Questa mattina alle 9, presso il PalaRuffini, inaugureranno il Sym il rettor maggiore dei salesiani, don Ángel Artime, la madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Suor Yvonne Reungoat, e l’assessore Claudio Lubatti che porterà i saluti dell’amministrazione comunale di Torino. Seguirà la proposta di riflessione “Like Don Bosco” offerta dal vescovo di Gent (Belgio), Luc Van Looy, e terminerà con la Messa alle 12.30. Gli ospiti saranno accolti e seguiti, nello svolgersi dell’evento, da più di 150 volontari. La festa, inoltre, sarà animata da un coro internazionale composto da 200 giovani accompagnato da un’orchestra di 50 strumenti.

Dopo le riflessioni mattutine, ai giovani sarà data la possibilità di uno spazio interamente dedicato al dialogo e al confronto, al fine di promuovere la condivisione delle proprie conoscenze ed esperienze, eppure accomunati sempre dal “maestro” don Bosco, che è lo stesso a Torino come in Ecuador, a Hong Kong o in Sudan. Si rafforzerà, per questa ragione, l’identità di un movimento che va sempre più espandendosi nel mondo per fare del bene ad altri giovani e per promuovere l’impegno a livello sociale a favore di chi è più svantaggiato. Il “movement”, per ripartire, troverà nella terra dove tutto è iniziato l’entusiasmo originario per accendere un fuoco nel modo, quello che rimane anche dopo 200 anni.

Antonio Carriero
11 agosto 2015


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