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Continuano a giungere da tutto il mondo testimonianze e resoconti su come i ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano si stanno predisponendo per l’incontro del SYM DON BOSCO 2015, la grande festa dei giovani per il Bicentenario di Don Bosco.

Dal Perù sono 5 tra ragazzi e giovani adulti, che hanno frequentato corsi di salesianità, seguito una formazione nella propria opera di provenienza e partecipato alle celebrazioni locali per il Bicentenario. Ciò che più li ha colpiti, attraverso questa formazione, è “la grande sensibilità umana e spirituale di Don Bosco verso la vita di ogni giovane che la Provvidenza gli metteva davanti” racconta don Elmer Jaramillo, Delegato Ispettoriale di Pastorale giovanile (PG); e all’incontro arrivano con la consapevolezza che “il carisma salesiano è un dono di Dio per loro e loro non possono mancare”.

Anche l’Ispettoria di Colombia-Medellín ha offerto molte opportunità di formazione ai 13 giovani in procinto di partire. “Per tre anni ci siamo addentrati nella figura di Don Bosco, così come era proposto dalla Congregazione: storia, pedagogia, spiritualità e missione, attraverso vari laboratori locali e ispettoriali. D’altra parte abbiamo tenuto anche incontri zonali e provinciali del MGS e quest’anno pure un incontro nazionale delle sei Ispettorie dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Colombia. Oltre, poi, alla rete: si è affrontato il tema anche attraverso blog, fan page e e-mail” riporta Johana Carolina Vélez Hurtado, Delegata ispettoriale di Comunicazione Sociale. Il frutto di tutta quest’approfondimento, oggi, tra i giovani è “l’amore verso Don Bosco e la sua testimonianza di vita, che li incoraggia ad impegnarsi nella società”.

I 60 giovani che arriveranno dall’Argentina Nord ancora non si conoscono tutti quanti, ma hanno realizzato dei percorsi formativi appositi nelle rispettive case. “Hanno un grandissimo entusiasmo e una voglia di conoscere i luoghi di Don Bosco” dice di loro don Julio César Boffelli, Delegato ispettoriale di PG , e dal SYM DON BOSCO si attendono di “crescere nella visione mondiale della Congregazione e di gioire ed entusiasmarsi nel vivere il carisma”.

Preparazione, curiosità e disponibilità a lasciarsi sorprendere sono invece gli atteggiamenti più diffusi tra i 50 giovani che andranno a Torino dall’Austria, accompagnati da 13 responsabili. “Vogliono conoscere la casa di Don Bosco, per vivere lo spirito del MGS internazionale, per entrare in contatto con i giovani di altri paesi e di tornare a casa molto motivati per i progetti futuri” spiega don Rudolf Osanger, il Delegato di PG dell’Ispettoria. “Abbiamo organizzato per loro due finesettimana, centrati sul tema della Strenna 2015 e pensati per trasmettere il carattere internazionale dell’incontro e lo spirito salesiano a chi ancora non conosceva bene Don Bosco, oltre che a favorire la creazione di un gruppo unito. Certo, spiritualità, divertimento, creatività, giochi e musica sono stati – e saranno ancora – altri elementi importanti”.

(infoans.org)