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Proseguono le visite guidate a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna. Il sesto appuntamento dell’anno è previsto per le ore 10 di sabato 18 luglio nella sede storica della Provincia di Torino, ora Città metropolitana.

Nel 2015 le visite a Palazzo Cisterna si svolgono il terzo sabato di ogni mese, escluso agosto. Gli appuntamenti successivi a quello del 18 luglio sono quindi: 19 settembre, 17 ottobre, 21 novembre, 19 dicembre.

Palazzo Dal Pozzo della Cisterna è aperto ai visitatori su prenotazione telefonica al numero 011-8612644. Si può prenotare telefonando dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 16 e il venerdì dalle 9 alle 13, oppure inviando una e-mail all’indirizzo urp@cittametropolitana.torino.it

Le visite si effettuano con un minimo di dieci adesioni. Il complesso è anche visitabile, sempre su prenotazione, dal lunedì al venerdì, il mattino dalle scuole (dalle 9,30 alle 13), il pomeriggio da associazioni e gruppi di cittadini (dalle 14 alle 17).

Oltre all’ormai collaudata presenza dei gruppi storici, quest’anno le visite propongono una novità: ogni appuntamento ha un tema che mette in risalto un’eccellenza del Palazzo (dalla Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso” al giardino) o, semplicemente, prende spunto da eventi concomitanti.

Anche sabato 18 luglio i visitatori potranno ammirare testi ed immagini conservati a Palazzo Cisterna nella Biblioteca “Giuseppe Grosso” e dedicati alla figura di Don Bosco, nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita del Santo sociale piemontese per antonomasia. Il documento indubbiamente più importante, di cui si propongono alcuni pezzi, è rappresentato da un carteggio di 22 lettere autografe del Santo al barone Feliciano Ricci des Ferres, nobile cattolico impegnato nel sociale, suo amico e benefattore. Dal carteggio emerge con evidenza il leit-motiv della continua richiesta di aiuti economici al nobile piemontese: dal denaro ai più svariati oggetti che potessero essere di utilità per gli oratori, le case salesiane, gli stabilimenti di lavoro e le altre opere di don Bosco. In primo piano, anche l’attività di Don Bosco scrittore e compilatore fecondissimo: le biografie di santi come Martino di Tours e quelle esemplari di ragazzi morti in età adolescenziale come Michele Magone e Domenico Savio, i compendi come la “Storia sacra per uso delle scuole utile ad ogni stato di persone arricchita di analoghe incisioni” (Torino 1853), “La storia d’Italia raccontata alla gioventù” (Torino, 1863) e la “Storia ecclesiastica ad uso della gioventù” (Torino, 1893). Nei testi esposti vi sono anche testimonianze sulla costruzione della Basilica di Maria Ausiliatrice, sulle grazie ottenute e sulle solennità, oltre ad una rara prima edizione degli “Episodi ameni e contemporanei ricavati da pubblici documenti” (Torino, 1864), proveniente dal Fondo Parenti.

La visita di sabato 18 luglio sarà accompagnata come sempre da un gruppo storico iscritto all’Albo della Provincia di Torino, “Historia Subalpina”, un’associazione storico-culturale senza scopo di lucro, autonoma e apolitica, che ha per scopo la ricerca storica, l’organizzazione e lo svolgimento di attività culturali, divulgative, rievocative e ricreative inerenti i secoli compresi tra il XVI e il XIX. L’associazione intende promuovere le potenzialità e le risorse del territorio, contribuendo allo sviluppo, allo studio ed alla divulgazione (anche in ambito scolastico) della conoscenza del patrimonio storico-culturale locale, organizzando animazioni, danze, spettacoli e rievocazioni di episodi significativi della storia torinese. Per organizzare al meglio la propria attività, “Historia Subalpina” ha creato due sezioni: “Corte Gioconda” dedicata al XVIII secolo (i cui figuranti si esibiranno sabato 12 luglio a Palazzo Cisterna) e “Contessa di Castiglione”, che rievoca le vicende risorgimentali torinesi del XIX secolo. Per saperne di più: www.historiasubalpina.it